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Giardino di Ninfa, Sermoneta

Castello Caetani e Lago di Nemi

€ 260,00
Partenza da: Bagnacavallo/Lugo/Cotignola/Granarolo/Faenza      
Periodo: dal 19/10/2019 al 20/10/2019      
Regione: LAZIO      
Descrizione
 
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Programma Dettagliato
 

Ninfa, un giardino unico nel suo genere, dove, sugli antichi ruderi di una città perduta (la città di Ninfa), crescono piante rare e secolari. La città di Ninfa è di epoca medievale, edificata intorno all’VIII secolo e abbandonata alla fine del Trecento. Resta ancora ben visibile una parte dei ruderi degli edifici che la componevano, il tutto reso ancora più affascinante dal fiume che l’attraversa e dal delizioso laghetto nel quale si specchia l’antica torre castellana. Ninfa, col suo meraviglioso giardino (ingresso incluso), fa della vecchia città morta un luogo incantato, quasi fiabesco.

Sermoneta. Passeggiata entro la cinta muraria del bel borgo medievale, al quale vi si accede per una tortuosa strada che sale direttamente dalla Pianura Pontina, offrendo man mano panorami sempre più ampi: il paese appare d’un tratto bellissimo, completamente circondato da poderose mura e tutto arroccato, sul suo colle d’ulivi, attorno all'imponente castello. La formazione e lo sviluppo urbano del centro collinare, interamente costruito in pietra locale, è circondato da una cinta muraria aperta su cinque porte.

Il Castello di Sermoneta, oggi Castello Caetani, in quanto a partire dal XIII secolo Sermoneta divenne florido feudo dei Caetani, storica famiglia laziale cui la cittadina legò le proprie vicende (eccetto una breve parentesi di sottomissione ai Borgia) fino all’Epoca Contemporanea. Sermoneta è ormai da decenni una rinomata meta turistica per la presenza del magnifico Castello, tra i meglio conservati dell’intera regione. La visita delle “Stanze Pinte” (opera forse di un allievo del Pinturicchio), ai suoi affascinanti arredi medievali, ai suoi ponti levatoi e ai suoi passaggi segreti, è irrinunciabile ed emozionante. Molto suggestivo il lungo passaggio coperto (la cosiddetta “Grande Batteria”) che, attraversando un tratto delle mura, permette l’accesso al camminamento di ronda. Da qui si gode uno splendido panorama sulle verdi campagne tra Sermoneta e le retrostanti montagne.

Il Lago di Nemi, il più piccolo dei due laghi dei Castelli Romani. Nei tempi antichi era chiamato anche "Specchio di Diana",
perché lungo le sue sponde sorgevano il Bosco Sacro e il Tempio-Santuario di Diana Nemorense, la Dea dei Boschi. La località di Nemi è famosa per la sagra delle fragole e l’infiorata.